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06/02/2015
IMU agricola. Ultimi chiarimenti del MEF
ll Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Risoluzione n. 2/DF del...
09/12/2014
Prima casa, regole Imu per pagare la Tasi.
Il 16 dicembre scade il termine per il pagamento della Tasi, imposta che...
09/12/2014
Black list, invio cumulativo nel 2015.
Le nuove regole sulle comunicazioni black list sono applicabili già a...
09/12/2014
Lettere d’intento con le vecchie regole.
Il Dlgs 175/2014 modifica la procedura degli acquisti non imponibili da parte...
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06/02/2015 - Notizie per i contribuenti

IMU agricola. Ultimi chiarimenti del MEF

ll Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Risoluzione n. 2/DF del 03/02/2015, fornisce utili chiarimenti in merito alla tassazione ai fini IMU per i terreni agricoli montani. 

Per poter beneficiare dell’esenzione dall’IMU è indispensabile che il soggetto che concede il terreno in affitto o in comodato a un coltivatore diretto o a un imprenditore agricolo professionale, iscritto nella previdenza agricola, abbia egli stesso la qualifica di CD o IAP, iscritto nella previdenza agricola.

Chiarisce anche che l’aliquota base dello 0,76% è sempre applicabile, salvo per quei comuni che abbiano deliberato una diversa specifica aliquota per la categoria terreni agricoli.

 

09/12/2014 - Contabilità e Fisco

Prima casa, regole Imu per pagare la Tasi.

Il 16 dicembre scade il termine per il pagamento della Tasi, imposta che sarà pagata da quasi tutti i proprietari di prima casa. Ai fini Tasi, la definizione di abitazione principale è la stessa di quella Imu ovvero immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Affinché l’unità immobiliare sia considerata abitazione principale è quindi necessario che il proprietario vi dimori abitualmente e che lì abbia la residenza anagrafica. In presenza di coniugi non separati con residenze diverse in due unità abitative possedute dagli stessi soggetti e ubicate nello stesso Comune, i coniugi dovranno scegliere quale delle due unità adibire ad abitazione principale. Se invece le unità sono in due Comuni diversi entrambe possono essere considerate abitazione principale. Lo stesso principio si applica per individuare le pertinenze. 

09/12/2014 - Contabilità e Fisco

Black list, invio cumulativo nel 2015.

Le nuove regole sulle comunicazioni black list sono applicabili già a partire da fine 2014. L’art. 21 del Dlgs 175/2014 stabilisce infatti che le nuove regole sulle comunicazioni black list si applicano a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero il 13 dicembre. Pertanto, gli addetti ai lavori non devono procedere agli invii relativi a novembre e dicembre, il cui termine scadrebbe rispettivamente a fine dicembre e a gennaio; le operazioni effettuate in tali periodi saranno indicate nella comunicazione annuale da inviare nel 2015. La comunicazione annuale, per la quale il termine di invio dovrebbe coincidere con quello dello spesometro, dovrà in ogni caso contenere le operazioni effettuate nell’intero arco dell'intero 2014, il cui importo complessivo annuale è superiore a 10mila euro. Tale soglia va applicata all’ammontare annuo di operazioni effettuate con la stessa controparte. 

09/12/2014 - Contabilità e Fisco

Lettere d’intento con le vecchie regole.

Il Dlgs 175/2014 modifica la procedura degli acquisti non imponibili da parte degli esportatori abituali e prevede che siano questi ultimi, e non i loro i fornitori, a trasmettere alle Entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento. Secondo il decreto le nuove norme si applicano alle dichiarazioni d’intento relative ad operazioni senza applicazione d’imposta da effettuare a decorrere dal 1° gennaio 2015. L’applicazione della norma tuttavia, è materialmente impossibile dal momento che la stessa disposizione prevede un provvedimento attuativo da parte dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro il 13 marzo 2015; occorre inoltre rispettare l’art. 3 dello Statuto del contribuente in base al quale in ogni caso le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti con scadenza fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dall’adozione dei provvedimenti di attuazione. Considerato che buona parte delle dichiarazioni d’intento a valere sull’anno successivo viene predisposta e inviata alla controparte nel mese di dicembre, se si seguisse il dettato normativo alla lettera, per l’invio delle dichiarazioni relative alle operazioni da porre in essere dal prossimo 1° gennaio, risulterebbe impossibile applicare la nuova normativa. Pertanto, salvo che il decreto attuativo non sia già pronto, per le dichiarazioni d’intento che gli esportatori abituali stanno predisponendo e inviando in questi ultimi giorni di dicembre, si applicheranno le vecchie regole. 

 
 
 
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